LA NOSTRA STORIA

Era

il

4

maggio

1957,

erano

i

primi

turbolenti

anni

della

ricostruzione

post

bellica,

quando

il

cinema

teatro

“I

4

Mori”

apriva

i

suoi

battenti

in

Via

Pietro

Tacca.

La

sua

è

la

storia

travagliata

di

un

figlio

nato

orfano

–seppur

parte

integrante

del

Palazzo

del

portuale-

vittima

del

particolare

contesto

economico-politico-

sociale

della

nostra

città,

del

quale

si

trovò

a

riflettere

in

toto

i

conflitti

d’interesse

allora

presenti.

Esattamente

come

un

piccolo

frammento

di

granito

riflette

alla

perfezione

la

composizione

della

montagna

dalla

quale

è

stato

estratto.

Già

prima

di

essere

inaugurato,

quando

ancora

il

Palazzo

del

Portuale

era

in

fase

di

costruzione,

il

cinema

teatro

–o

meglio

lo

spazio

che

oggi

occupa-

fu

protagonista

della

prima

vicissitudine

che

lo

vide

al

centro

di

un

intreccio

di

poteri.

Nell’estate

del

1953

.

.

. . . . leggi tutto

Circolo Ricreativo Lavoratori del Porto - Cinema 4 Mori - Via Pietro Tacca, 16 - 57123 - Livorno - P. IVA 00402830491
Ancora uno stop pesante. Ancora una mazzata sul mondo dello spettacolo. Certo la situazione è difficilissima per l'intero Paese e credo che la decisione di chiudere nuovamente non sia stata presa a cuor leggero da parte del Governo ma forse si poteva approfondire di più, si poteva guardare meglio come le cose funzionassero nei cinema. Per quanto riguarda la nostra attività e l'intera sua filiera, piove sul bagnato, nonostante i notevoli sforzi e gli investimenti fatti per garantire ai frequentatori la massima sicurezza possibile. Gli esercenti si sono prodigati in uno straordinario sforzo per riaprire cinema e teatri, nel pieno rispetto dei protocolli per la tutela della salute. I nostri locali sono luoghi sicuri dove il pubblico è seduto, ben distanziato, con mascherina e non parla durante la rappresentazione. L’uscita e l’entrata sono regolati e rispettano il distanziamento. Questi luoghi rappresentano oggi un esempio virtuoso di gestione in epoca di pandemia. Stavamo faticosamente riconquistando il nostro pubblico, spaventato e confuso da una comunicazione ansiogena e non sempre equilibrata. Con il film attualmente in programmazione, “Cosa sarà” del regista livornese Francesco Bruni eravamo riusciti a far riconciliare una buona quantità di pubblico con il grande schermo, a ridare un po' di fiducia a chi ne aveva persa e adesso eccoci qui, ripiombati nuovamente nel baratro. Arrivati a questo punto non ci resta che sperare in nuovi interventi ed aiuti per salvaguardare i livelli occupazionali e per far si che le nostre attività possano continuare a sopravvivere, nell'attesa che la situazione sanitaria evolva velocemente verso un radicale e definitivo miglioramento. In futuro tornare a divertirci ed a sognare al cinema o a teatro, ne sono certo, ci servirà. Bruno Bini
Si comunica alla gentile clientela che, nel rispetto delle più recenti disposizioni legislative in materia di sicurezza sanitaria, la Direzione ha adottato tutte le necessarie cautele in modo da consentire l’ordinata e sicura fruizione dell'attività cinematografica. Vi preghiamo pertanto di rispettare tutto quanto prescritto all'interno della struttura e di seguire scrupolosamente le indicazioni del nostro personale. Ringraziandovi per la collaborazione vi auguriamo una buona visione. La Direzione